Il
Teatro Politeama Brancaccio nasce ufficialmente, col nome di
Morgana, il 16 gennaio 1916.
L'imponente costruzione fu elevata nell'area di proprietà dei
principi Brancaccio in un ampio e caratteristico angolo
incastonato tra Via Merulana e via Mecenate, trafficate strade
dello storico quartiere romano dell'Esquilino.
Il
progetto risale al 1913 e fu redatto dall'ingegner Carlo
Sacconi, tecnico di fiducia della famiglia Brancaccio.
L'ingegner Sacconi fu coadiuvato nei lavori dall'architetto
Luigi Bisi e dall'ingegner Fortunato Falcone.
La
costruzione fu ricavata nel dislivello tra le strade e i
giardini del palazzo Brancaccio, in modo che il giardino
rimanesse a livello della copertura del teatro. Lo stesso restò
per molti anni elevato a un sol piano. Successivamente fu
elevato a due, solo in corrispondenza del palcoscenico.
L'abbellimento del locale, soprattutto del cuore della sala, fu
affidato alla maestria ed all'abilità di Francesco Arcangeli,
pittore di origine fiorentina la cui opera decorativa si
aggiunse a quella che l'architetto Adolfo Coppedè aveva
già pensato e realizzato per abbellire lo scheletro del Teatro
di Roma.
Il
Brancaccio mutò inevitabilmente volto e fattezze, adattandosi
alle esigenze dei tempi e apportando svariate e significative
modifiche.
Nel
1937, ad esempio, fu radicalmente trasformato ed ampliato perchè
assumesse anche le sembianze di un più moderno e popolare
cinematografo.
Resistito al secondo conflitto mondiale e all'usura, il teatro
ha aperto negli ultimi anni le sue porte ai più noti artisti,
anche di fama internazionale.
Dal
jazz al rock, dalla musica leggera italiana a quella classica,
il sipario si è levato su autentiche stelle: Sonny Rollins,
Jimi Hendrix, Mike Stern.
Il
teatro romano ha conosciuto stagioni di eclatante successo, ma
anche qualche anno di buio.
Riportato in auge dalla direzione artistica di Gigi Proietti
a partire dalla stagione 2001-2002, inaugurata dalla
fortunatissima versione italiana del musical americano The
Full Monty, il teatro Brancaccio, oggi Politeama, è stato
ulteriormente e recentemente ristrutturato e nelle ultime due
stagioni ha conquistato un posto importante non solo per la
città di Roma, ma per l'intera Italia, rappresentando oggi uno
dei teatri italiani con maggiore affluenza di pubblico, grazie
alla programmazione autenticamente popolare e variegata che è in
grado di assicurare, passando con disinvoltura da Shakespeare (Giulietta
e Romeo, Molto rumore per nulla) a Neil Simon (La
strana coppia), da Raffaele Viviani (Guappo 'e cartone)
a Eduardo de Filippo (Napoli Milionaria) ai comici di
maggiore successo (Rodolfo Laganà, Francesco Salvi), con un
occhio di riguardo per il musical (Grease, Sette spose
per sette fratelli, My fair lady e, nella
stagione in corso The Producers di Mel Brooks) e uno spazio
canonico per gli spettacoli di Gigi Proietti.
Da
due anni alla sala principale si è affiancata la piccola sala
del Brancaccino, uno spazio nato per piccoli esperimenti di
nuova drammaturgia.
Spettacoli per tutti i gusti, per riflettere e per pensare, per
cantare e ridere senza secondi fini.